Leccio e nocciolo
Leccio (Quercus Ilex L.)
Leccio

E' una delle piante tipiche della flora della macchia mediterranea. Vegeta in grande quantità soprattutto nella sottozona media e fredda. Lo si trova anche nelle stazioni ad inverno mite e nelle rocce calcaree. Dà origine a boschi puri oppure a boschi misti a specie prettamente mediterranee. Albero sempreverde alto fino 25 m. con tronco del diametro superiore al metro.

Spesso piccolo albero o cespuglio.

Chioma densa di colore verde cupo di forma ovale.

Sistema radicale fittonante e molto sviluppato.

Foglie persistenti 2-3 anni, spesse e coriacee verdi lucenti.

Esige stazioni ad inverno mite in quanto è una pianta che entra in vegetazione verso gli ultimi di aprile.

Predilige un certo grado di copertura e sopporta bene condizioni di ombreggiamento allo stato adulto.

Si adatta ad una vasta scala di terreni evitando solamente quelli tipicamente argillosi; non sopporta i ristagni di umidità.

Ottima pianta produttrice di tartufi Melanosporum e Aestivum.

 

Nocciolo (Corylus Avellana L.)
Nocciolo

Arbusto con chioma espansa, raramente alberello alto fino a 7 m con corteccia di colore grigio-brunastra.

 

Le foglie hanno un corto picciolo, da rotonde a ovali e base cuoriforme, il margine è seghettato con denti grandi e piccoli.

Specie tipica del sottobosco delle zone collinari e montane fino a 1500 m di quota su suolo fresco e profondo, di preferenza calcareo.

L’apparato radicale è ben fornito di radichette secondarie.

È usato in tartuficoltura sia perché ha un rapido accrescimento dopo la messa a dimora sia perché sviluppa tartufi molto precocemente.

Si micorriza con tutti i tipi di tartufi.

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